Buon Compleanno Partito Comunista Cinese!

Oggi 1 luglio 2021 è giorno di grandi festeggiamenti qui in Cina. Si celebra infatti il centesimo anniversario dalla nascita del Partito Comunista Cinese. A Pechino hanno organizzato una bellissima parata, in varie città hanno fatto spettacoli di luci sui grattacieli, e qui a Suzhou hanno fatto volare centinaia di droni che in cielo formavano scritte di auguri e congratulazioni.

Festeggiamenti a Pechino, 1 Luglio 2021

Per la parte storica vi consiglio di chiedere a zio Google, io mi limiterò a condividere ciò che ho vissuto a livello personale.

Spettacolo di luci a Shanghai, 1 Luglio 2021

Tra tutti i leader del PCC vorrei ringraziare il rivoluzionario Deng XiaoPing (leader del PCC dal 1978 al 1992) che a fine anni settanta convinse i suoi compagni ad aprire le porte della Cina, ad avviare una politica economica di apertura verso i paesi occidentali. Disse che era l’unico modo per far crescere la Cina a livello economico e che “diventare ricco è una cosa gloriosa”.

Pechino, piazza Tiananmen, i soldati militari si preparano per la marcia, 1 luglio 2021

Ai tempi non ero nemmeno nata, ma erano gli anni in cui mio padre giocava nella nazionale di pingpong cinese. Era un giocatore professionista, era il suo lavoro come quello dei calciatori di calcio al giorno d’oggi.

E proprio come il calcio, la politica di apertura della Cina diede a mio padre l’opportunità di andare in Italia a giocare nel campionato locale.

Mio padre è un uomo di poche parole, ma posso dire di ricordarmi la maggior parte di quelle poche parole. Gioca a pingpong da quando aveva quattro anni, a undici si è allontanato dalla famiglia per unirsi alla squadra in un’altra città. A sedici anni la prima trasferta in Canada e a ventiquattro era in Italia a giocare nella squadra della Sampdoria. Tutto ciò che sa l’ha imparato sul campo da gioco, incluso l’italiano e le relazioni interpersonali.

“Agli altri non importa se hai giocato bene, a loro importa solo il risultato finale. Puoi aver fatto la miglior partita della tua vita, attaccato bene e difeso ancora meglio ma se hai perso, sei un perdente, fine.” Amara verità.

“Un giocatore che sa perdere cercherà le cause in se stesso. Al contrario un giocatore che non sa perdere cercherà le cause all’esterno, dirà che la palla non era abbastanza rotonda, il pavimento scivoloso, il tavolo non perfettamente piatto. Se sei forte, sei forte e basta, se non sei forte come l’avversario non cercare scuse”.

Per collegarmi all’inizio di questo post, buon compleanno caro Partito Comunista Cinese. Se sono qui a scrivere in italiano e a raccontare la mia storia lo devo a chi dall’alto prese le decisioni politiche e al coraggio di mio padre per aver accettato di andare dall’altra parte del mondo, nel 1983.