Gli esami non finiscono mai..

Oggi durante la pausa pranzo ho chiacchierato un pò con la mia collega cinese. Era un pò nervosa perchè domani il figlio che va in prima elementare avrà gli esami di fine anno, ma le maestre (non una ma ben tre) l’hanno chiamata per informarla che il bambino aveva fatto diversi errori negli esercizi di ripasso.

Facciamo un passo indietro per raccontare alcuni dettagli.

L’educazione a scuola è importante ovunque nel mondo, ma in Cina non riguarda solo il tempo e la vita dello studente, ma anche quello dell’intera famiglia, in particolare di uno dei due genitori, solitamente la madre. Ai miei tempi le comunicazioni tra insegnanti e genitori avvenivano attraverso il diario cartaceo, adesso avvengono su Wechat, l’applicazione usata da un miliardo di persone in Cina per scrivere messaggi, inviare documenti e lasciare audio, molto simile a Whatsapp, con più funzioni e facilitazioni.

La mia collega è in una chat di gruppo con tutti gli altri genitori e con tutte le insegnanti. Queste scrivono informando su tutto: i risultati delle verifiche, i compiti da fare, cosa portare per un evento a scuola, chi ha dimenticato cosa, varie collette e notizie dalla scuola. La chat è attiva ogni giorno perchè le classi in Cina hanno in media 40 bambini. Ripeto, le classi di una scuola pubblica in Cina hanno in media 40 bambini, quindi 40 adulti che devono seguire la vita scolastica dei propri figli.

La mia collega ha due lavori: quello retribuito che svolge in ufficio e quello che svolge a casa quando segue il figlio nei compiti. Matematica, cinese e inglese. Scritti cosi in ordine d’importanza.

Se da una parte è molto apprezzato, se non implicitamente obbligatorio, il contributo del genitore, dall’altra c’è la pressione sociale di ricevere ottimi voti negli esami di fine anno. Parliamo degli esami finali alle elementari che ti danno accesso ad una buona scuola media, quelli delle medie che ti permettono di andare (si spera) nella migliore scuola superiore della città e poi, i temutissimi gaokao 高考 (esame superiore) che ti aprono le porte dell’università dei tuoi sogni, e di conseguenza assicurarti un buon lavoro in futuro. Badate bene che gli esami delle superiori sono d’importanza nazionale. Il contenuto dell’esame è lo stesso per tutte le regioni, si svolge in tre giorni e in alcune città bloccano le strade davanti alla scuola per aiutare la concentrazione dei maturandi. Non mancano poi le ambulanze in caso di malori durante la giornata.

Affinchè questa carriera scolastica possa svolgersi in scioltezza, a partire dai 5 anni i genitori preparano i figli mandandoli a corsi esterni alla scuola. Corsi di approfondimento, corsi di matematica dove imparano a risolvere 100 operazioni di aritmentica in 40 secondi (mi vien da ridere ma è tutto vero), corsi per imparare poesie antiche che poi verranno spiegate in classe. La competizione è alle stelle, a partire dal primo anno di scuola elementare.

Ora, i risultati degli esami di domani non incideranno sul futuro del bambino che frequenta solo la prima elementare, perchè l’accesso alla seconda elementare è garantito. Però è interessante vedere come il figlio della mia collega si senta sotto pressione e non riesca a performare bene nei test di ripasso già ora.

Avrà forse la testa già in vacanza? Che poi non sarà mai una vacanza rilassante perchè una pili di libri e di compiti lo stanno aspettando.

“Mamma, posso tornare all’asilo? Li andavo e giocavo tutto il giorno, le elementari non mi piacciono”.

E la storia continua..