Chiacchiere con mia cugina cinese

Un paio di mesi fa mia cugina e sua figlia di 11 anni sono venute a trovarmi a Suzhou. Non le vedevo da tanti anni per cui l’idea di passare un week end insieme mi entusiasmava. Sono andata a prenderle in stazione e una volta sistemata la valigia siamo andate a cena dentro il centro commerciale più grande della città, ai piedi del palazzo chiamato “Pantalone”.

Il giorno dopo, abbiamo fatto un giro nel quartiere vecchio, caratterizzato dai canali e per i quali è soprannominata la Venezia cinese. La figlia di mia cugina suona uno strumento musicale a corde che si chiama “Pipa” 琵琶 e siccome è tipico di questa zona, abbiamo preso i biglietti per uno spettacolo molto popolare. Sul momento ci hanno chiesto che tipo di tè preferivamo, da accompagnare ai semi di girasole. Tendenzialmente scelgo il tè al gelsomino che è molto delicato.

Prima dello spettacolo siamo andati a fare un giro in barca e lì si è sentita una pace che dal lato dei pedoni potrebbero solo sognare. Di fianco a noi due ragazze erano intente a farsi le foto a vicenda, vestite con abiti tradizionali dai colori pastello e acconciature architettoniche. Un sabato pomeriggio a sfoggiare la propria bellezza e la propria vanità.

Domenica mattina abbiamo fatto colazione a casa e la musica Indie/Pop a cui non erano abituate. Mia cugina ha cominciato a farmi un discorso che mi ha fatto molto riflettere. Mi ha detto che è bella la mia vita da single dove posso organizzare il mio tempo e coltivare i miei hobby. Perchè una volta che ti sposi e fai un bambino puoi scordarti tutte queste libertà. Certi lussi come godersi la colazione a casa sono ricordi ben lontani. Partorire un figlio, accudirlo e dargli da mangiare è facile, ma poi lo devi educare, e devi assicurarti che non rimanga indietro a scuola, lo mandi ai corsi extra curricolari perchè tutti i suoi compagni di classe ci vanno. Corsi di preparazione di matematica, inglese, logica, musica, nuoto o danza classica. Questa è la parte faticosa.

Le sue parole mi hanno fatto capire che anche mia cugina rientra nella categoria di donne che non si sarebbero sposate, e che l’hanno fatto per imposizione della società e dei genitori.

Quando è arrivato il giorno della partenza, prima di salire sul taxi l’ho abbracciata e le ho detto “la prossima volta vieni da sola che passiamo del tempo io e te”. Lei ha annuito e ho notato che aveva gli occhi lucidi.

E la storia continua…

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